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Licenziamento disciplinare |
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Scritto da Savari
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Martedì 29 Aprile 2008 00:00 |
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Il licenziamento disciplinare può essere ritenuto sanzione eccessiva se in precedenza l’azienda aveva tenuto un comportamento tollerante – In considerazione dell’elemento soggettivo della condotta del lavoratore (Cassazione Sezione Lavoro n. 9425 del 10 aprile 2008, Pres. Mattone, Rel. Vidiri)
La Suprema Corte ha richiamato più volte la sua giurisprudenza, secondo cui per stabilire in concreto l’esistenza di una giusta causa di licenziamento, che deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro ed in particolare di quello fiduciario, occorre valutare da un lato la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, alle circostanze nelle quali sono stati commessi ed all’intensità dell’elemento intenzionale, dall’altro la proporzionalità fra tali fatti e la sanzione inflitta, stabilendo se la lesione dell’elemento fiduciario su cui si basa la collaborazione del prestatore di lavoro sia in concreto tale da giustificare o meno la massima sanzione disciplinare; la valutazione della gravità dell’infrazione e della sua idoneità ad integrare giusta causa di licenziamento si risolve in un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito ed incensurabile in sede di legittimità, se congruamente motivato.
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